Le nostre richieste

Sono tre le richieste centrali che le organizzazioni Pane per tutti e Sacrificio Quaresimale rivolgono all’industria elettronica per migliorare in maniera sostenibile le condizioni di lavoro nell’industria dei computer:

  1. Riconoscimento della responsabilità sociale per l’intera catena produttiva di un computer.
  2. Garanzia del rispetto delle norme lavorative basilari e dei diritti fondamentali dell’OIL in tutte le fasi della produzione.
  3. Informazione e formazione delle lavoratrici e dei lavoratori, perché solo chi conosce i propri diritti ne può esigere il rispetto.

Riconoscimento della responsabilità sociale
Lo studio e le ricerche condotte presso le aziende indicano una presa di coscienza da parte delle marche. Hewlett Packard, Dell, Apple e Fujitsu Siemens hanno compiuto un primo passo importante: con l’adesione all’EICC (Electronic Industry Code of Conduct: vedi link sotto) o con l’introduzione di un altro codice di condotta, esse confermano implicitamente la loro responsabilità sociale anche al di là della propria azienda. È questa la premessa fondamentale affinché le condizioni di lavoro possano davvero migliorare. Ci sono tuttavia ancora delle ditte – come Acer – che hanno ancora molta strada da fare.

Rispetto dei diritti fondamentali e delle norme lavorative basilari dell’OIL
Pane per tutti e Sacrificio Quaresimale basano la loro campagna sulle norme lavorative basilari dell’OIL, l’Organizzazione internazionale del lavoro. Esse sono internazionalmente vincolanti e comprendono:

    • Libertà sindacale e associativa nonché diritto a contrattazioni collettive
      (Convenzioni 87 e 135)
    • Divieto del lavoro minorile
      (Convenzioni 138 e 182)
    • Niente lavoro forzato
      (Convenzioni 29 e 105)
    • Divieto di discriminazione
      (Convenzioni 100 e 111)

Come dimostra lo studio, ci sono problemi già nel rispetto di questi diritti fondamentali.

Le norme lavorative basilari sono completate da diritti fondamentali del lavoro pure riconosciuti a livello internazionale:

    • La messa a punto di misure protettive in caso di lavori pericolosi per la salute
      (Convenzione 155)
    • La definizione di un rapporto occupazionale stabile tra datore di lavoro e dipendenti (durata dell’impiego, normative in caso di dimissioni o di licenziamento)
      (ILO Tripartite Declaration of principles, art. 24-28)
    • La garanzia di un adeguato salario minimo (almeno pari al salario minimo legale dello stato di residenza e sufficiente per soddisfare i bisogni fondamentali)
      (ILO Tripartite Declaration of principles, art. 34)
    • Il rispetto delle norme nazionali e internazionali sulla regolamentazione dei tempi di lavoro. Una settimana lavorativa deve avere un numero stabilito di ore (48 fisse più 12 di straordinari). Ogni ora straordinaria in più deve essere prestata su base volontaria e va retribuita in misura adeguatamente superiore
      (Convenzione 1)

Questi diritti sono troppo spesso violati. La necessità di agire è evidente: le norme lavorative basilari dell’OIL e i diritti fondamentali del lavoro vanno garantiti.

Il diritto del lavoro si deve insegnare
In un paese in via di sviluppo la formazione e l’aggiornamento dei lavoratori è perno e cardine di ogni standard sociale. Le esperienze pratiche dimostrano che le ditte informano sì i loro quadri, ma che la conoscenza dei propri diritti non arriva quasi mai fino a chi lavora alla catena di montaggio. Tanto più che  praticamente non esistono rappresentanze del personale o sindacati in grado di impegnarsi per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. 

Per questo motivo le organizzazioni di cooperazione internazionale Pane per tutti e Sacrificio Quaresimale hanno in programma un progetto formativo pilota in Cina e nelle Filippine, nel quale sarà possibile raccogliere esperienze che in seguito potranno rivelarsi utili per l’ulteriore sviluppo della campagna.

Quali sono gli obiettivi a lungo termine della campagna?
La campagna di cartoline postali con le tre richieste centrali delle due organizzazioni di cooperazione internazionale va intesa come l’inizio di un processo. L’obiettivo è avviare un costruttivo dialogo con le aziende, per ottenere possibili miglioramenti nella catena di produzione e verificare eventuali cooperazioni per un progetto pilota. Pane per tutti e Sacrificio Quaresimale vogliono richiamare l’attenzione dei consumatori e delle consumatrici che vivono nel nostro paese sulle condizioni di lavoro, non invitano a boicottare le marche, ma ad agire, e si attendono che le consumatrici e i consumatori mediante l’azione delle cartoline postali facciano sapere ai produttori che vogliono computer fabbricati in modo etico.